Grecia, forte scossa di terremoto ad Argostoli, Cefalonia
Genova
- Un forte terremoto di grado 6.3 è avvenuto sull’isola
di Cefalonia in Grecia. Il terremoto è stato localizzato sulla
terraferma, vicino la capitale Argostoli, a una profondità di
10 chilometri e alle ore 14:55 italiane. Alle 15:08 se ne è
verificata un’altra, sempre nella stessa area, di magnitudo 4,4.
Tutta la zona è interessata da un intenso sciame sismico.
L’epicentro si trova a 7 chilometri a ovest di Argostoli e 2
chilometri a ovest di Lixouri.
Ancora
un’altra scossa alle 15:59
E’
stata registrata alle 15:59 l’ultima scossa di magnitudo 4,4 sempre
nella stessa area e sempre a 10 chilometri di profondità. Continua
dunque lo sciame sismico che sta investendo principalmente l’isola
di Cefalonia, in Grecia, con epicentro questa volta però in mare, a
poca distanza dalla costa.
Moltissime
telefonate ai vigili del fuoco di Brindisi e Bari
Numerosissime
telefonate sono pervenute dalle 15 in poi al centralino dei vigili
del fuoco di Brindisi da gente allarmata per aver avvertito le due
scosse di terremoto che hanno avuto epicentro in Grecia, a Cefalonia,
nel Mar Ionio. Non si sono registrati danni a cose o a persone.
Chiamate al centralino dei pompieri sono pervenute non solo da tutta
la provincia di Brindisi, ma anche dal sud Barese per avere
informazioni e per il timore che si registrassero altre scosse. Il
sisma, secondo quanto si evince dai social network sui quali è
iniziata presto la condivisione di notizie, è stato avvertito anche
nel resto del Salento e in provincia di Taranto.
La
scossa sentita nel Sud Italia
L’onda
sismica di magnitudo 6.3 registrata nell’isola di Cefalonia
(Grecia) alle 14.55 ha raggiunto anche buona parte del Sud Italia
dove la scossa è stata percepita in maniera lieve: segnalazioni sono
giunte all’Osservatorio Vesuviano da Matera, dal Casertano e dal
Napoletano. Il sisma è stato avvertito in maniera sensibile anche
nella Calabria jonica, in alcune zone della Puglia e in tutta l’area
Med. Diverse le segnalazioni anche a Napoli città, soprattutto da
parte di chi abita in collina e ai piani alti. Allo stato non si
hanno notizie di danni.
La
conferma dell’Usgs: 6.0
Una
scossa di magnitudo 6.0 è stata registrata dall’Istituto geologico
americano Usgs a Lixourion, nell’isola di Cefalonia, nord-ovest
della Grecia, nel mar Ionio. Secondo quanto riferisce la stampa
locale, al momento non ci sarebbero danni a cose o persone. Il sisma
è stato avvertito anche sulle coste nord-occidentale della Grecia.
L’Usgs in particolare ha precisato che sono state due le scosse che
hanno colpito oggi la cittadina di Lixourion a Cefalonia in Grecia.
La prima di magnitudo 6.0 è stata registrata ad una profondità di
18,8 km alle ore 14:55 (le 13:55 in Italia), mentre la seconda alle
ore 15:08 locali aveva una magnitudo di 5.0 ed si è verificata ad
una profondità di 12,8 km
Il
premier Samaras presto sull’isola
Il
primo ministro Antonis Samaras sarà nelle prossime ore sull’isola
di Cefalonia insieme al ministro dell’Interno Yiannis Michelakis .
Le
testimonianze in Rete
Molte
le testimonianze in Rete, soprattutto su Twitter, di persone che
hanno sentito la scossa anche in Italia, soprattutto in Puglia,
Calabria e Basilicata. Attraverso il Web si ha anche notizia di gravi
danni agli edifici e alle strade. Ci sarebbe stata anche una completa
interruzione della corrente elettrica su tutta l’isola, su cui
vivono almeno 40mila persone. In questo momento, oltretutto, ad
Argostoli è in atto una forte ondata di maltempo.
Il
precedente: Argostoli rasa al suolo
La
città di Argostoli fu rasa al suolo proprio da un
terremoto nel 1953. In realtà gran parte dell’isola subì enormi
danni, tanto che ad oggi l’unico paese rimasto intatto e
“sopravvissuto” a quella scossa è Fiskardo, che si trova
nella parte nord ed è un noto centro turistico.
Da
IL Secolo XIX.it

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