venerdì 7 febbraio 2014

Israele testa il primo drone-ambulanza

Israele testa il primo drone-ambulanza


L’”AirMule” è in grado di portare 440 kg di carico ed è progettato per riuscire ad atterrare indenne nel bel mezzo dei combattimenti per portare in salvo uno o più soldati feriti, anche gravemente. Costo: 2,5 milioni di dollari.
MAURIZIO MOLINARI da La Stampa.it
CORRISPONDENTE DA GERUSALEMME

Assomiglia ad un elicottero blindato, è progettato per realizzare missioni a lunga distanza, riesce a prelevare feriti sul campo di battaglia e portarli nelle retrovie: senza il bisogno di un pilota in carne e ossa. Il drone-autoambulanza è stato realizzato dallo start up israeliano “Urban Aeronautics”, è in grado di portare 440 kg di carico ed è progettato per riuscire ad atterrare indenne nel bel mezzo dei combattimenti per portare in salvo uno o più soldati gravemente feriti.  
 
La presentazione del velivolo, che assomiglia ad un elicottero comandato a distanza, ne preannuncia l’entrata in servizio nelle forze armate israeliane nel 2020 ma “Urban Aeronautics” assicura che potrà avere anche degli impieghi civili, come ad esempio missioni di soccorso in zone urbane congestionate dal traffico per portare in salvo vittime di incidenti che l’autoambulanza tradizionale non riuscirebbe a soccorrere in tempo. Ogni “AirMule” costerà 2,5 milioni di dollari ed a crearlo è stato Rafi Yoeli, ingegnere e ceo dello start up, che ne ha definito con cura le caratteristiche: 7 metri di lunghezza, 2 di larghezza, con due motori simili alle “jeep volanti” tedesche degli anni Cinquanta, guidato a distanza grazie a 200 piccoli alettoni direzionali che gli consentono di volare in silenzio e con qualsivoglia condizioni atmosferiche. La presentazione dell’”Air Mule” segue di pochi mesi la pubblicazione negli Stati Uniti delle immagini dei robot mobili in via di realizzazione da parte del Pentagono, lasciando intendere che l’alta tecnologia si sta preparando a togliere ai soldati molte delle mansioni logistiche finora svolte nell’ambito delle operazioni militari. L’esercito che adotterà l’”AirMule” garantirà maggiore sicurezza ai piloti degli elicotteri per le evacuazioni di soccorso, che sono in genere fra le prede preferite di chi attacca da terra. 




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