mercoledì 4 giugno 2014

Il ministro Orlando al Secolo XIX: «Torna il falso in bilancio»

Il ministro Orlando al Secolo XIX: «Torna il falso in bilancio»


Genova - Maggio è il mese della Madonna: sarà un caso, ma nei 31 giorni che sono appena trascorsi è stata Maria Elena Boschi il volto del governo Renzi . «Giugno sarà il mese della riforma della Giustizia», era l’appunto scritto il 25 febbraio sull’agenda del premier fiorentino. Eccoci, sono appena iniziati i 30 giorni di Andrea Orlando, ministro della Giustizia.
«Incrociamo le dita, è una sfida difficile - ha detto il ministro al Secolo XIX - Tuttavia c’è una richiesta di cambiamento e credo sia stato superato un certo clima: si era aperto uno scontro perenne che aveva chiuso gli spazi a un dibattito sulla giustizia».
La sua idea di riforma?
«La Giustizia è un servizio. Certo, tutela interessi molto delicati, ma resta un servizio per tutti i cittadini. Quindi deve funzionare».
Come?
«Non solamente con nuove leggi. Intanto penso a più persone e all’informatizzazione».
Leggi ad personam: come affrontarle?
«Intanto in questi anni il lavoro della Corte Costituzionale e quello dell’opposizione parlamentare hanno fatto sì che una buona parte delle leggi ad personam non vedessero la luce».
Resta il falso il bilancio, no?
«Il falso in bilancio va rivisto, ma non pensando che si tratti di reintrodurre una legge contro qualcuno. Vero, è stato depotenziato e i fatti dimostrano che si tratta di un reato contro l’interesse pubblico e la trasparenza del mercato. Anche in questo caso il clima è favorevole».
l’intervista completa sul Secolo XIX: leggila nell’edicola digitale



Nessun commento:

Posta un commento

Grazie per il tuo commento !