Caso Ast, la svolta è vicina. Clima più disteso tra governo, azienda e sindacati
Operai dell'Ast di Terni il 12 novembre durante il blocco dell'Autosole (ansa)
Dopo
l'incontro di oggi al ministero dello Sviluppo Economico,
"significativi passi avanti". Tutti d'accordo sul
mantenimento dell'attuale capicità produttiva dellostabilimento di
Terni. Nuovo incontro il 18 novembre
ROMA
- La
situazione è "più distesa". Caso Ast: dopo l'incontro al
ministero delle Sviluppo Economico tra governo, azienda e sindacati,
è questo il commento del portavoce del ministro Guidi. La svolta si
avvicina: per i sindacati, infatti, è emersa anche "una
posizione convergente del Governo e delle organizzazioni sindacali
sul mantenimento dell'attuale assetto produttivo". Certo, alcuni
punti dell'accordo vanno ancora migliorati. Decisivo il prossimo
incontro, programmato per il 18 novembre, per il quale il governo
auspica "significativi" passi avanti.
Il fronte europeo. E la partita non si gioca solo in Italia. Grande attanzione al versante europeo della vicenda. Il sottosegretario con delega agli Affari Europei, Sandro Gozi, ha chiesto all'Ue di "monitorare molto attentamente la conformità del piano presentato dalla ThyssenKrupp con le promesse fatte nel caso Ast". Inoltre, per Gozi è necessaria l'istituzione di "una task force per quello che è oltre ogni dubbio un caso di ridimensionamento". L'intervento di Gozi mira a tenere insieme tanto gli aspetti economici quanto quelli sociali, secondo l'indirizzo in marteria della nuova Commissione europea.
La Fiom. Anche il sindacato guidato da Maurizio Landini segnala una "novità importante". Ovvero quella in base alla quale anche il governo pone all'azienda, così come il sindacato, il tema del
mantenimento
della capacità produttiva, cioè del mantenimento del secondo forno
per la durata del piano industriale, la cui valenza è di quattro
anni". Punto sul quale è da registrare il giudizio positivo
anche degli altri sindacati presenti al tavolo.
Il fronte europeo. E la partita non si gioca solo in Italia. Grande attanzione al versante europeo della vicenda. Il sottosegretario con delega agli Affari Europei, Sandro Gozi, ha chiesto all'Ue di "monitorare molto attentamente la conformità del piano presentato dalla ThyssenKrupp con le promesse fatte nel caso Ast". Inoltre, per Gozi è necessaria l'istituzione di "una task force per quello che è oltre ogni dubbio un caso di ridimensionamento". L'intervento di Gozi mira a tenere insieme tanto gli aspetti economici quanto quelli sociali, secondo l'indirizzo in marteria della nuova Commissione europea.
La Fiom. Anche il sindacato guidato da Maurizio Landini segnala una "novità importante". Ovvero quella in base alla quale anche il governo pone all'azienda, così come il sindacato, il tema del
da Repubblica.it

Nessun commento:
Posta un commento
Grazie per il tuo commento !