Dove osano le dentiere
Di
Massimo Gramellini Vice Direttore de LA STAMPA
Quell’uomo.
La mia opinione sul lato oscuro di Berlusconi non è cambiata (ieri
il sodale Verdini ha collezionato il quarto rinvio a giudizio in
quattro mesi), però bisogna riconoscere che ha proprio la faccia
come il marketing. Preso atto che è impossibile essere più
berlusconiani di Renzi (sapevate che la nuova mail di Palazzo Chigi è
matteo@governo.it?), l’Originale ha sterzato sull’unico mercato
di voti che l’avatar toscano non potrà contendergli, almeno per i
prossimi quarant’anni. Gli anziani. Proprio lui che ha cercato di
prolungare il confine della giovinezza oltre i limiti della natura e
del ridicolo intende trasformarsi nel simbolo dei pensionati, la
categoria di elettori più numerosa nonché quella esposta da più
tempo alle radiazioni cerebro-astringenti delle sue balle.
La
nuova lista delle promesse a vuoto, contenuta in una lettera ai club
di Forza Italia, è uno spettacolo d’arte varia: dentiera,
operazione alla cataratta, veterinario e treno gratis. E poi bonus
taxi, cinema pomeridiano gratuito e naturalmente i vecchi classici:
l’aumento delle pensioni minime, compresa la tredicesima, e
l’abolizione delle tasse su casa e risparmi. Chiedergli con quali
soldi intende finanziare queste meraviglie sarebbe di cattivo gusto,
ma soprattutto inutile. Parafrasando Shakespeare, le sue panzane
elettorali sono fatte della stessa sostanza dei sogni, anche se al
contrario dei sogni non si realizzano mai. Parafrasando Dudù, ha
detto che il 36% degli italiani dorme con il cane o il gatto sul
letto e il 16% li accoglie addirittura sotto le coperte. Sarà una
statistica, una balla o il solito gustoso mix di entrambe?

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