lunedì 24 novembre 2014

REGIN ...il virus che ruba informazioni dai computer di tutto il mondo

Secondo la società specializzata in sicurezza, da sei anni il virus ruba informazioni dai computer di tutto il mondo


ROMA
Da sei anni c’è un virus che ruba informazioni dai computer di tutto il mondo, indisturbato. Lo ha scoperto nei mesi scorsi la società specializzata in sicurezza Symantec e lo ha battezzato Regin. Il malware ha preso informazioni di ogni genere, rubandole ai governi, ai gestori telefonici e ai suoi utenti, alle imprese grandi e piccole e ai privati cittadini. Da dove venga e chi lo ha programmato resta un mistero. Ha una struttura che mostra una competenza tecnica molto avanzata e questo fa pensare che venga utilizzato come strumento di spionaggio e sorveglianza dalle agenzie di intelligence, su commissione di uno o forse più governi. 
 
«Non ci sono prove sufficienti per dire chi sia a capo di tutto questo. Non lo sappiamo, ma verosimilmente si tratta di un ente governativo che ha tempo e denaro, con una struttura di livello» precisa Antonio Forzieri, esperto di sicurezza di Symantec. Soldi e tempo che non solo sono utili per lo sviluppo del software, ma servono anche a rendere Regin introvabile: «Con la possibilità di spendere si possono comprare tutti gli antivirus presenti sul mercato - continua Forzieri - e testarli uno a uno fino ad arrivare a non far scoprire il virus che ho programmato».  
 
Insomma, un malware «avanzatissimo», come dice lo stesso esperto, programmato da professionisti e utilizzato per rubare informazioni di ogni genere. Secondo un primo report diffuso da Symantec, l’obiettivo preferito da `Regin´ sono stati i provider di servizi internet (48%), seguiti dalle dorsali di telecomunicazioni, dove transitano le informazioni mentre si naviga (28%). Dato «curioso, che va capito», la percentuale delle informazioni rubate al settore dell’hospitality, cioè strutture ricettive come gli alberghi, al 9%. Seguono il settore energetico (5%) e le compagnie aeree, anch’esse al 5%. «Tutti valori che fanno pensare allo spionaggio vero e proprio», continua Forzieri. 
 
Non ci sono dubbi che Regin abbia fatto grandi, enormi danni. Non sappiamo ancora quanti finché non lo studieremo e attraverso diverse informazioni si potrà capire quanto e cosa ha rubato. Mancano dettagli - ammette l’esperto - e non c’è certezza di come sia arrivato sui computer. Alcune teorie dicono che sia stato trasmesso attraverso il messenger di Yahoo!. Ma altre - racconta - portano a finti portali web che hanno sfruttato vulnerabilità per propagarsi. C’è anche chi pensa che sia stato diffuso semplicemente via email».  
 
«Quello che sta succedendo oggi è quello che spesso si pensa possa accadere solamente nei film. Invece è pura realtà. Va capito - conclude Forzieri - quanto interessi ai governi dotarsi di strutture in grado di affrontare attacchi tecnologici sferrati da altre nazioni nel mondo. Sono pochi quelli che si preoccupano, molti hanno una visione ancora miope del problema».  
Da LA STAMPA.IT


Nessun commento:

Posta un commento

Grazie per il tuo commento !