Ast, accordo raggiunto tra impresa, azienda e sindacati
Dopo
quasi 24 ore di confronto al Ministero dello Sviluppo Economico è
stata raggiunta un'intesa tra proprietà, governo e sindacati sul
caso Ast: ""Tutte le parti hanno firmato l'accordo",
ha detto il sottosegretario al Lavoro, Teresa Bellanova, uscendo dal
Ministero.
"Un
bel risultato. Molto faticoso, ma ce l'abbiamo fatta" ha
aggiunto Bellanova, spiegando che "siamo alla firma di un
accordo unitario siglato da tutte le organizzazioni sindacali, è
molto soddisfacente e credo che domani riceverà un alto consenso da
parte dei lavoratori che se lo sono conquistati. Non ci saranno
licenziamenti, ci sono 290 esuberi, tutti con adesione volontaria. È
stata tolta dal tavolo la Cig. C'è stato un rinnovo dell'integrativo
aziendale e c'è l'impegno che al passaggio di appalto si guarderà
prioritariamente ai lavoratori che già lavorano", ha
sottolineato Bellanova. "Oggi possiamo segnare un punto per il
rilancio non solo della siderurgia ma anche dei rapporti sindacali
che erano molto deteriorati".
Un
piano di rilancio, sviluppo e ristrutturazione su quattro anni che si
pone l'obiettivo di garantire almeno un milione di tonnellate di fuso
attraverso il mantenimento dei due forni: è quanto prevede - secondo
anticipazioni di fonte sindacale - l'accordo siglato. Tra le altre
previsioni, quella per le controllate Aspasiel, Sdf e Tubificio
destinate a diventare business unit.
"Lasciatemi esprimere la soddisfazione del Governo oltre che del Parlamento perché si è chiusa la vicenda di Ast" ha commentato il presidente del Consiglio, Matteo Renzi, impegnato nel Question Time alla Camera a un'interrogazione sul Mezzogiorno e sulla siderurgia. Montecitorio ha accolto le parole del premier con un lungo applauso.
I
sindacati si impegnano "a monitorare semestralmente presso il
Mise l'attuazione" del piano e "verificheremo il rispetto
degli impegni assunti da ThyssenKrupp". Lo ha riferito Mario
Ghini, segretario nazionale Uilm, spiegando che il testo verrà
illustrato ai lavoratori e sottoposto a referendum nelle assemblee
che saranno calendarizzate nei prossimi giorni dalle Segreterie
provinciali di Terni e dalle RSU del sito ternano. "Vertenza
durissima, finale positivo e importante. Firmata ipotesi accordo dopo
25 ore di no-stop e 4 mesi di vertenza. Nessun licenziamento e cigs"
sintetizza il segretario generale della Fim Cisl, Marco Bentivogli,
in un tweet.
da http://www.huffingtonpost.it
Cara Camusso....invece di organizzare proteste e scioperi
perché non fai altrettanto ???? Non ti vergogni un po ????
Dillo ai vari Fassina, Cuperlo, Bersani e soci che cosi non si fa
gli interessi dei lavoratori ma solo i propri !!!! Saluti !

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