Cesio radioattivo, da Fukushima al Canada
dahttp://www.lescienze.it/news
Il
cesio radioattivo disperso nell'Oceano Pacifico durante l'incidente
nucleare di Fukushima del marzo 2011 è arrivato sulle coste canadesi
nei primi mesi del 2014, raddoppiando i livelli di radioattività di
fondo, e raggiungerà il suo valore di picco entro il 2016, rimanendo
comunque decisamente al di sotto della soglia di rischio per l'essere
umano. Il risultato è importante per validare i modelli di
circolazione oceanica e prevedere la futura diffusione di questi
materiali
Nel
febbraio del 2014, i materiali radioattivi dispersi nell'Oceano
Pacifico durante l'incidente nucleare di Fukushima hanno raggiunto le
coste canadesi, raddoppiando i valori della radioattività di fondo.
È quanto rivela un nuovo studio di John N. Smith e colleghi del
Bedford Institute of Oceanography, Fisheries and Oceans a Dartmouth
in Canada, che firmano un
articolo sui "Proceedings of the National Academy of Sciences".
Secondo le stime, inoltre, i livelli di radioattività raggiungeranno
i valori massimi nel biennio 2015-2016, senza rappresentare un
rischio per la salute umana.
L'11 marzo del 2011, uno tsunami innescato da un terremoto danneggiò gravemente gli impianti nucleari di Fukushima Dai-ichi riversando in atmosfera e in mare una rilevante quantità di cesio-137, corrispondente a una radioattività stimata in 10-30 peta becquerel (milioni di miliardi di becquerel; un becquerel è l'attività di un radionuclide che ha un decadimento al secondo).
Questo materiale radioattivo si è disperso rapidamente per effetto delle correnti e delle forze di marea, ma una parte significativa è stata trasportata verso est, da due sistemi di correnti chiamati Oyashio e Kuroshio, destando preoccupazione per un possibile arrivo sulle coste del Nord America.
I modelli di circolazione oceanica avevano previsto che la contaminazione avrebbe raggiunto la parte settentrionale dell'Oceano Pacifico tra il 2013 e il 2015, ma finora nessuno studio aveva verificato l'effettivo arrivo del cesio radioattivo.
L'11 marzo del 2011, uno tsunami innescato da un terremoto danneggiò gravemente gli impianti nucleari di Fukushima Dai-ichi riversando in atmosfera e in mare una rilevante quantità di cesio-137, corrispondente a una radioattività stimata in 10-30 peta becquerel (milioni di miliardi di becquerel; un becquerel è l'attività di un radionuclide che ha un decadimento al secondo).
Questo materiale radioattivo si è disperso rapidamente per effetto delle correnti e delle forze di marea, ma una parte significativa è stata trasportata verso est, da due sistemi di correnti chiamati Oyashio e Kuroshio, destando preoccupazione per un possibile arrivo sulle coste del Nord America.
I modelli di circolazione oceanica avevano previsto che la contaminazione avrebbe raggiunto la parte settentrionale dell'Oceano Pacifico tra il 2013 e il 2015, ma finora nessuno studio aveva verificato l'effettivo arrivo del cesio radioattivo.
Smith
e colleghi hanno condotto il primo studio sistematico sulla
dispersione del materiale radioattivo giapponese, caratterizzato
da unparticolare
rapporto tra i due isotopi cesio-134 e cesio-137, tracciando nelcorso
degli anni la sua diffusione lungo le coste del continente
americano. La serie temporale inizia con la rilevazione di
questo caratteristico segnale a circa 1500 chilometri a ovest delle
coste della British Columbia, in Canada, nel giugno del 2012, circa
un anno e quattro mesi dopo l'incidente.
Nel giugno 2013, il segnale si era diffuso alla costa continentale del Canada e nel febbraio 2014 è aumentato fino ad arrivare a un valore di 2 becquerel per metro cubo per tutta la profondità della colonna d'acqua, lunga circa 150 metri: si tratta di un valore circa doppio rispetto al valore di fondo dovuto al fallout radioattivo dei test nucleari terrestri e atmosferici, banditi nel 1963 con il Partial Test Ban Treaty, che comunque rappresentano una minim parte del fondo di radioattività complessivo.
Secondo quanto è possibile stimare attualmente, i livelli di radioattività continueranno ad aumentare, fino a raggiungere il massimo di 3-5 becquerel per metro cubo nel biennio 2015-2016, per poi ritornare lentamente ai valori di fondo. In ogni caso, si tratta di valori molto al di sotto di quelli rischiosi per la salute umana.
I risultati, secondo gli autori, sono importanti per comprendere gli schemi di circolazione nel Pacifico nord orientale dei materiali radioattivi dispersi dall'incidente di Fukushima e per la validazione dei modelli di circolazione oceanica che vengono attualmente utilizzati per prevedere l'evoluzione del segnale.
Nel giugno 2013, il segnale si era diffuso alla costa continentale del Canada e nel febbraio 2014 è aumentato fino ad arrivare a un valore di 2 becquerel per metro cubo per tutta la profondità della colonna d'acqua, lunga circa 150 metri: si tratta di un valore circa doppio rispetto al valore di fondo dovuto al fallout radioattivo dei test nucleari terrestri e atmosferici, banditi nel 1963 con il Partial Test Ban Treaty, che comunque rappresentano una minim parte del fondo di radioattività complessivo.
Secondo quanto è possibile stimare attualmente, i livelli di radioattività continueranno ad aumentare, fino a raggiungere il massimo di 3-5 becquerel per metro cubo nel biennio 2015-2016, per poi ritornare lentamente ai valori di fondo. In ogni caso, si tratta di valori molto al di sotto di quelli rischiosi per la salute umana.
I risultati, secondo gli autori, sono importanti per comprendere gli schemi di circolazione nel Pacifico nord orientale dei materiali radioattivi dispersi dall'incidente di Fukushima e per la validazione dei modelli di circolazione oceanica che vengono attualmente utilizzati per prevedere l'evoluzione del segnale.

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