Fiat,
primo giorno di lavoro per 300 interinali allo stabilimento di Melfi
I
trecento nuovi lavoratori sono assunti con contratto interinale in
seguito all'aumento di produzione dei due nuovi mini-suv, la Jeep
Renegade e la 500X -
19
gennaio 2015
Si
sono aperti stamane alle ore 8 i cancelli dello stabilimento di Melfi
della Fiat-Fca per trecento nuovi lavoratori assunti con contratto
interinale in seguito all'aumento di produzione dei due nuovi
mini-suv, la Jeep Renegade e la 500X. Nella prima settimana di
lavoro, neo assunti seguiranno un corso di formazione e poi, dalla
prossima, passeranno direttamente alla linea di produzione. Alcuni di
loro sono molto giovani, hanno fra i 19 e i 29 anni. "Sono un
po' emozionato - ha detto Matteo, 26 anni, di Cerignola (Foggia) - il
percorso di selezione è stato difficile, adesso la speranza è che
questo lavoro duri". Giuseppe, vent'anni, perito elettronico è
partito all'alba da Foggia per essere puntuale al primo giorno di
lavoro, lo ha accompagnato fino ai cancelli il padre: "trent'anni
fa è toccato a noi ora il viaggio della speranza lo fanno i nostri
figli". Massimiliano, vent'anni: "sono partito intorno alle
4 - ha spiegato - ma ne vale la pena. Ho studiato tanto e adesso
questo lavoro alla Fiat mi dà speranza".
Uliano (Fim Cisl): Nuovi assunti Melfi risultato nostri accordi sindacali
"I trecento giovani che hanno varcato oggi i cancelli dello stabilimento di Melfi per il loro primo giorno di lavoro sono il risultato concreto delle scelte sindacali che come Fim-Cisl abbiamo fatto a partire da Pomigliano. Scelte che oggi tutti ci riconoscono ma che per anni sono state contrastate da Fiom e da una certa stampa che più che informare il paese faceva disinformazione militante", ha detto il segretario nazionale della Fim Cisl, Ferdinando Uliano. "Con questi accordi sindacali - ha aggiunto - ci siamo assunti la responsabilità di migliorare l'organizzazione del lavoro e ridurre le inefficienze negli stabilimenti; di contro il gruppo Fca si è impegnato a mantenere i livelli occupazionali e a fare gli investimenti negli stabilimenti italiani. E i risultati sul fronte occupazionale si stanno vedendo". Per il sindacalista della Fim Cisl "la cassa integrazione è calata del 20 per cento rispetto al 2012 e stabilimenti come Pomigliano e Grugliasco sono ripartiti. In particolare quello di Grugliasco, grazie al forte incremento delle vendite di Maserati, ha assorbito anche 1.500 lavoratori di Mirafiori in cassa integrazione. Entro il mese di marzo entreranno gli altri 700 lavoratori e verranno impiegati i 300 cassintegrati di Pomigliano e Cassino. Nei prossimi mesi avremo un riscontro positivo occupazionale per gli investimenti in corso nello stabilimento di Cassino e di Mirafiori". "L'obiettivo della piena occupazione in tutti gli stabilimenti del gruppo entro il 2018 - ha concluso Uliano - è a portata di mano e questo per la Fim-Cisl è stata la priorità della nostra azione sindacale e contrattuale".
Uliano (Fim Cisl): Nuovi assunti Melfi risultato nostri accordi sindacali
"I trecento giovani che hanno varcato oggi i cancelli dello stabilimento di Melfi per il loro primo giorno di lavoro sono il risultato concreto delle scelte sindacali che come Fim-Cisl abbiamo fatto a partire da Pomigliano. Scelte che oggi tutti ci riconoscono ma che per anni sono state contrastate da Fiom e da una certa stampa che più che informare il paese faceva disinformazione militante", ha detto il segretario nazionale della Fim Cisl, Ferdinando Uliano. "Con questi accordi sindacali - ha aggiunto - ci siamo assunti la responsabilità di migliorare l'organizzazione del lavoro e ridurre le inefficienze negli stabilimenti; di contro il gruppo Fca si è impegnato a mantenere i livelli occupazionali e a fare gli investimenti negli stabilimenti italiani. E i risultati sul fronte occupazionale si stanno vedendo". Per il sindacalista della Fim Cisl "la cassa integrazione è calata del 20 per cento rispetto al 2012 e stabilimenti come Pomigliano e Grugliasco sono ripartiti. In particolare quello di Grugliasco, grazie al forte incremento delle vendite di Maserati, ha assorbito anche 1.500 lavoratori di Mirafiori in cassa integrazione. Entro il mese di marzo entreranno gli altri 700 lavoratori e verranno impiegati i 300 cassintegrati di Pomigliano e Cassino. Nei prossimi mesi avremo un riscontro positivo occupazionale per gli investimenti in corso nello stabilimento di Cassino e di Mirafiori". "L'obiettivo della piena occupazione in tutti gli stabilimenti del gruppo entro il 2018 - ha concluso Uliano - è a portata di mano e questo per la Fim-Cisl è stata la priorità della nostra azione sindacale e contrattuale".
Rai
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