Ddl anti-corruzione, intesa nella maggioranza “Inasprite le pene per il falso in bilancio”
Il ministro Angelino Alfano con il ministro Andrea Orlando e Marianna Madia, durante la cerimonia di inaugurazione dell’anno giudiziario con il presidente della Repubblica Sergio Mattarella, presso il Consiglio di Stato a Palazzo Spada
Il
ministro della Giustizia Orlando: «Il reato sarà sempre
perseguibile d’ufficio». Emendamenti entro il 12 febbraio. Sconti
di pena per chi collabora. Non c’è la prescrizione
Dopo
molti annunci, il governo ha raggiunto l’intesa sul ddl
anti-corruzione, il cui primo
firmatario era stato il presidente del Senato Piero Grasso. «Abbiamo
trovato l’accordo e andremo avanti velocemente. Mi auguro che anche
Sel, M5S e Forza Italia valutino serenamente la normativa». È il
ministro della Giustizia Andrea Orlando, al termine del vertice di
maggioranza sul testo anti-corruzione al quale hanno partecipato
anche i rappresentanti di Ncd e Scelta Civica, ad annunciare
l’intesa. Presente il sottosegretario Costa. «È stato un
risultato non scontato - ha aggiunto Orlano - ed è stato molto
faticoso».
Il
ministro: “Riflessi sulle pene accessorie”
I
punti dell’intesa sulle misure anti-corruzione prevedono
un’estensione del regime delle sanzioni penali previsti per il
pubblico ufficiale all’incaricato di pubblico servizio. Ci sarà
poi un’armonizzazione delle sanzioni per i casi di corruzione
propria, induzione e messa a libro paga, «quindi con riflessi anche
sulle pene accessorie», ha detto Orlando.
Falso
in bilancio perseguibile d’ufficio
Previsto
poi uno sconto di pena per chi collabora. Viene estesa l’area di
punibilità per il falso in bilancio, fermo restando il principio che
tiene conto della dimensione dell’impresa e della rilevanza del
fatto. E il falso in bilancio sarà sempre perseguibile d’ufficio,
mentre in una prima impostazione del testo si prevedeva la sola
procedibilità a querela per le società non quotate. «Oltre
all’estensione della punibilità sul falso in bilancio abbiamo
valutato di eliminare la procedibilità a querela: il reato sarà
sempre perseguibile d’ufficio, ha spiegato il ministro Orlando.
La
prescrizione stralciata dal provvedimento
Quanto
alla prescrizione «sarà approntata integralmente dalla Commissione
Giustizia della Camera insieme alle misure sul processo», ha
spiegato il ministro, sottolineando però la necessità che norma
anti-corruzione e provvedimento sulla prescrizione procedano
parallelamente. Il termine per presentare gli emendamenti al testo
sulla prescrizione scade il 12 febbraio
da
LA STAMPA.IT

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