lunedì 2 febbraio 2015

Mattarella alla Corte costituzionale, seduta a porte chiuse per le dimissioni

Mattarella alla Corte costituzionale, seduta a porte chiuse per le dimissioni

L'ultimo atto formale da giudice della Consulta in un giorno dedicato alla stesura finale del discorso per le Camere alla cerimonia del giuramento. Renzi: "E' un galantuomo, sarà un arbitro imparziale"
ROMA - E' già al lavoro nel suo studio al palazzo della Consulta il neopresidente della Repubblica Sergio Mattarella che sta preparando il discorso di insediamento che terrà domani alle 10 davanti al Parlamento in seduta comune. Prima però di insediarsi al Quirinale sono attese le sue dimissioni dalla Corte costituzionale, incarico chericopriva dal 2011
Stasera alle 19 la Corte si riunirà in camera di consiglio: all'ordine del giorno, le comunicazioni delle dimissioni di Mattarella da giudice, delle quali il plenum prenderà atto. Il nuovo Capo dello Stato, in un incontro a porte chiuse, pronuncerà la formula delle dimissioni "a seguito dell'elezione a presidente della Repubblica".
E' l'atto formale che, per il neo eletto presidente della Repubblica, segnerà una giornata altrimenti dedicata soprattutto a concludere e limare il discorso per le Camere. Un discorso che, secondo indiscrezioni, non sarà lungo e si fonderà sostanzialmente su tre concetti: le difficoltà in cui si trova il Paese, la speranza, l'unità della comunità nazionale. E alla cerimonia al Quirinale ci sarà anche Silvio Berlusconi: il cerimoniale della Presidenza della Repubblica ha previsto infatti la presenza alla cerimonia delle alte cariche dello Stato e dei leader e segretario delle forze politiche. Domani ad omaggiare anche il nuovo Capo dello Stato ci saranno anche le Frecce tricolori, che sorvoleranno l'Altare della Patria durante il tradizionale omaggio al Milite Ignoto.
Mattarella è arrivato poco dopo le 9,20 nel suo ufficio alla Corte Costituzionale. A bordo della Panda grigia (video) ha lasciato la foresteria di via XXIV Maggio e ha percorso le poche decine di metri per arrivare nel palazzo della Consulta in piazza del Quirinale. Ieri il neopresidente si è recato dal suo predecessore Giorgio Napolitano per "ringraziarlo per il suo novennato". 
Mattarella cercherà di ricucire gli strappi del paese, tenendo come punto di riferimento stabile la Costituzione. "Sarà un arbitro imparziale - ha detto il premier Matteo Renzi stamani, parlando a Rtl  - , custode della Costituzione e diventerà un punto di riferimento per tutti i cittadini italiani, anche quelli che ancora non lo conoscono bene, come lo è stato Giorgio Napolitano. E' una persona straordinariamente per bene, un galantuomo. Ci sono le polemiche dei partiti, ma quelle lasciano il tempo che trovano".


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