Mogherini: "La Ue non vuole armare l'Ucraina"
da La Repubblica.it
"La
decisione di aumentare gli sforzi per trovare una soluzione politica
è stata presa all'unanimità. Con gli Stati Uniti siamo in costante
contatto. Anche gli americani sono convinti che la via di uscita deve
essere diplomatica"
BRUXELLES .
Il presidente Hollande e la cancelliera Merkel fanno la spola tra
Kiev e Mosca, tra Poroshenko e Putin, per proporre quella che
definiscono "una pace europea". E lei, che è l'Alto
rappresentante della Ue per la politica estera? Non si sente tagliata
fuori? Federica Mogherini sorride nell'auto blindata che corre verso
l'aeroporto. È appena uscita da un incontro con il vice-presidente
americano Biden e sta partendo per Monaco dove oggi e domani si
ritrova il Gotha della diplomazia mondiale. "A parte il fatto
che questi sono vertici a livello di capi di Stato e di governo, e il
mio riferimento sono i ministri degli Esteri, da mercoledì seguo
passo per passo in contatto costante con Berlino questo tentativo.
Merkel e Hollande sono portatori di una proposta autenticamente
"europea". E questo, se permette, è un fatto positivo. Da
mesi diciamo come Ue che appoggiamo gli sforzi diplomatici in ogni
formato, e su questo abbiamo lavorato tanto...".
Non crede che, come propone qualcuno negli Usa ma pure al di qua dell'Atlantico, anche noi dovremmo dare armi al governo ucraino?
"Se stai cercando una soluzione politica, come stiamo facendo noi con uno sforzo ai massimi livelli, fornire armi ad uno dei contendenti non mi sembra un gesto molto coerente. La fornitura di armi è sempre una decisione bilaterale dei singoli Stati che non coinvolge direttamente la Ue. Ma non vedo nel panorama europeo una spinta in questo senso. Anche negli Stati Uniti se ne discute, ma non è stata presa nessuna decisione. Molto dipenderà dalla nostra capacità di trovare una soluzione pacifica a questa crisi che non ha, comunque, nessuna possibilità di soluzione militare".l'INTERVISTA INTEGRALE SU REPUBBLICA IN EDICOLA E SU REPUBBLICA +
Non crede che, come propone qualcuno negli Usa ma pure al di qua dell'Atlantico, anche noi dovremmo dare armi al governo ucraino?
"Se stai cercando una soluzione politica, come stiamo facendo noi con uno sforzo ai massimi livelli, fornire armi ad uno dei contendenti non mi sembra un gesto molto coerente. La fornitura di armi è sempre una decisione bilaterale dei singoli Stati che non coinvolge direttamente la Ue. Ma non vedo nel panorama europeo una spinta in questo senso. Anche negli Stati Uniti se ne discute, ma non è stata presa nessuna decisione. Molto dipenderà dalla nostra capacità di trovare una soluzione pacifica a questa crisi che non ha, comunque, nessuna possibilità di soluzione militare".l'INTERVISTA INTEGRALE SU REPUBBLICA IN EDICOLA E SU REPUBBLICA +

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