domenica 8 febbraio 2015

Ucraina, Lavrov sulle armi Usa a Kiev: "Conseguenze imprevedibili"

Ucraina, Lavrov sulle armi Usa a Kiev: "Conseguenze imprevedibili"

L'alto rappresentante per gli affari internazionali dell'Ue, Mogherini, "Non esiste alternativa a soluzione diplomatica". "Non accettiamo compromessi su principi"
MONACO -  "Non esiste alternativa alla soluzione diplomatica" in Ucraina. Lo ha detto l'alto rappresentante per gli affari internazionali dell'Ue, Federica Mogherini, alla conferenza di Sicurezza di Monaco. "Non accetteremo compromessi sulle regole internazionali e sui principi". Lo ha detto l'Alto rappresentante degli Affari internazionali dell'Ue, Federica Mogherini, a Monaco, a proposito del conflitto ucraino. Mogherini ha sottolineato che nei rapporti con la Russia, l'Ue si è sempre relazionata in termini di "partnership, prosperità e sicurezza". Il progetto europeo non è "mai stato contro qualcuno".
Sulla crisi in Ucraina ieri il capo della diplomazia russa, Serghiei Lavrov, ha detto che il piano, discusso a Washington, di fornire armi a Kiev potrebbe avere conseguenze imprevedibili e minare gli sforzi per una soluzione politica. Lavrov ha parlato incontrando ieri a Monaco il segretario di stato Usa John Kerry.
In giornata è prevista una conference call tra il leader del Cremlino Vladimir Putin, il presidente ucraino Petro Poroshenko, la cancelliera tedesca Angela Merkel e il presidente francese François Hollande per tirare le somme dei negoziati dei giorni scorsi sul nuovo piano di pace per il Donbass, frutto di una controproposta franco-tedesca ad una proposta del Cremlino. L'eventuale intesa dovrebbe essere suggellata da un documento comune che rilancia gli accordi di Minsk dello scorso settembre con alcune possibili modifiche, come la definizione della linea del fronte e la distanza di arretramento delle armi pesanti. Ieri a Monaco Hollande ha ammonito che in caso di fallimento l'unico scenario è la guerra. La Merkel ha definito utile l'iniziativa ma non si è detta certa della sua riuscita. Il ministro degli esteri russo, Lavrov, ha assicurato che Mosca è pronta ad agire come garante di un eventuale accordo. Gli Usa, intanto, continuano a tenere aperta l'opzione di fornire armi letali difensive a Kiev, alla quale è contraria gran parte dei Paesi Ue, Germania in testa.
Intanto è di oggi la notizia che Mosca ha inviato oggi l'ennesimo convoglio di aiuti umanitari alle popolazioni del Donbass, dilaniato dalla guerra tra Kiev e i separatisti filorussi. Si tratta di 170 camion con oltre 1800 tonnellate tra cibo, medicinali, materiali da costruzioni ed altri generi di prima necessità. Una settantina di mezzi sono già arrivati a Lugansk, che con Donetsk è una delle roccaforti dei ribelli.
Da Repubblica.it
 


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