domenica 29 marzo 2015

Ostia, clan minaccia senatore Pd e cronista di Repubblica: "Non ci togliete il sorriso"

Ostia, clan minaccia senatore Pd e cronista di Repubblica: "Non ci togliete il sorriso"

Intimidazioni sul web dagli Spada al commissario Esposito e alla giornalista Angeli
di GIOVANNA VITALE per Repubblica.it

ROMA - "A noi er sorriso nun ce lo leva nessuno": così inizia il post su Facebook con cui Roberto Spada, esponente dell'omonimo clan, ha tentato di intimidire il senatore e commissario Pd di Ostia Stefano Esposito e la cronista di Repubblica Federica Angeli, costretta a vivere sotto scorta per aver assistito a una rissa tra bande rivali e aver denunciato gli affari della criminalità sul litorale romano. Il post è la replica a un articolo uscito giorni fa, in cui Esposito parla delle dimissioni del mini-sindaco Andrea Tassone (provocate dalle pesanti infiltrazioni mafiose nel suo municipio) e dell'esultanza degli Spada sui social.

"Festeggino poco  -  aveva dichiarato Esposito  -  noi stiamo lavorando per togliergli il sorriso dalla faccia". Dopo averla letta, Roberto Spada ha risposto con una sequela di insulti. Che ieri il senatore piemontese  -  già bersaglio degli attivisti No Tav  -  ha deciso di rendere noti sulla sua bacheca: "Questa mattina vi voglio presentare la famiglia Spada di Ostia. Il clan Spada dal 1998 finisce in inchieste per usura, estorsione e traffico di stupefacenti. Oggi il capo clan Carmine è in carcere per estorsione con aggravante mafiosa. Il cugino Armando per corruzione con aggravante mafiosa. Il nipote Enrico per spaccio". E continua: "Il nipote Ottavio a giudizio per tentato omicidio plurimo. Il fratello Roberto, autore del post che potete leggere, attuale reggente del clan, è indagato per minacce.

Roberto Spada definisce "scrofa", la giornalista di Repubblica, Federica Angeli. Se il Sig. Roberto Spada crede di spaventarmi con i suoi metodi da guappo si sbaglia. Il suo sorriso sparirà sotto i colpi della legge, come avvenuto per il resto della sua famiglia. Noi del Pd daremo una mano alla giustizia". È l'epilogo di una battaglia che da mesi i democratici conducono a Ostia, 300mila abitanti sul mare Roma, dove da anni alcune famiglie malavitose controllano territorio, affari e istituzioni locali. Al punto da indurre il commissario del Pd romano, Orfini, a spedire Esposito sul litorale e a ordinare al mini-sindaco Tassone di azzerare la giunta
municipale per evitare che fosse spazzata via dall'inchiesta Mafia Capitale.

LA SOLIDARIETA' DEL CDR DI REPUBBLICA 

Mosse apprezzate dalla presidente dell'Antimafia Rosy Bindi, che ieri ha annunciato un focus su Ostia, dove "la situazione resta ancora molto preoccupante". Immediata la solidarietà espressa a Esposito e Angeli.



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