Visualizzazione post con etichetta Clima. Mostra tutti i post
Visualizzazione post con etichetta Clima. Mostra tutti i post

venerdì 23 gennaio 2015

Clima, l'orologio dell'apocalisse rivela: 3 minuti alla mezzanotte

Clima, l'orologio dell'apocalisse rivela: 3 minuti alla mezzanotte



Da Rapubblica.it
Siamo a un soffio dalla fine del mondo, ammoniscono gli scienziati regolando segnatempo simbolico creato all'Università di Chicago nel 1947 per monitare i rischi di una corsa agli armamenti nucleari. Ora si registrano anche i cambiamenti climatici. "Serve azione immediata, atlrimenti sarà catastrofe"
"NEL 2015 il cambiamento climatico incontrollato, l'ammodernamento globale delle armi nucleari e gli arsenali atomici fuori misura pongono straordinarie e innegabili minacce per la sopravvivenza dell'umanità, e i leader mondiali hanno fallito nell'agire con la velocità o con la scala necessarie per proteggere i cittadini da una potenziale catastrofe. Questi fallimenti della leadership politica mettono in pericolo ogni persona sulla Terra": recita così il Bulletin of the Atomic scientists science con il suo board of sponsors che include 17 premi Nobel. E allora, l'orologio dell'apocalisse, un orologio simbolico creato dagli scienziati dell'università di Chicago nel 1947 nel quale la mezzanotte significa la fine del mondo, si sposta avanti di 2 minuti, arrivando a 3 minuti dalla mezzanotte "nel primo aggiustamento in tre anni". 
L'orologio dell' apocalisse prevedeva, nel corso della guerra fredda, l'autodistruzione dell'umanità a causa di una guerra nucleare tra Usa, Urss e Cina. Quando venne creato, nel 1947, l'orologio fu impostato a sette minuti dalla mezzanotte: oggi, invece, ad accelerare verso la fine oltre agli armamenti nucleari ci sono anche i cambiamenti climatici, "a mano che non si prenda un'azione immediata". 
"La probabilità di una catastrofe è molto alta", avvertono gli scienziati del Bulletin. "Nel 2015, con la lancetta dell'orologio spostata avanti fino a 3 minuti dalla mezzanotte, il board (dei 17 premi Nobel che aderiscono al gruppo, ndr) si sente costretto ad aggiungere - si legge nel documento diffuso - con un senso di grande urgenza, che "la probabilità di una catastrofe globale è molto alta, e le azioni necessarie a ridurre il rischio di un disastro vanno prese molto presto". 
L'ultima volta che la lancetta dei minuti dell"orologio dell'apocalisse si è mossa è stato nel gennaio 2012, quando venne portata avanti di un minuto da sei a cinque minuti a mezzanotte. Dalla sua creazione, nel 1947, l'orologio è stato regolato solo 18 volte, passando dai 2 minuti a mezzanotte del 1953 ai 17 minuti a mezzanotte nel 1991. 
L'ultima volta che la lancetta dei minuti si è trovata a 3 minuti dall'apocalisse fu nel 1983, quando "le relazioni tra Usa e Urss erano al massimo livello di freddezza", segnalano dal Bullettin. "Oggi, il cambiamento climatico incontrollato e una corsa agli armamenti nucleari derivante dalla modernizzazione degli enormi arsenali atomici rappresentano minacce straordinarie e innegabili per la sopravvivenza dell'umanità - dice Kennette Benedict, direttore esecutivo del Bulletin of the Atomic Scientists - i leader mondiali non sono riusciti ad agire con la velocità o sulla scala necessaria per proteggere i cittadini da potenziale catastrofe".  Queste "carenze nella leadership- aggiunge- mettono in pericolo ogni persona sulla Terra. sulla base delle loro osservazioni, i membri del Bulletin e i membri del suo consiglio trovano la condizione del mondo in uno stato così minaccioso che si stanno portando avanti le lancette due minuti più vicino alla mezzanotte. Ora siamo a 3 minuti dalla mezzanotte".


mercoledì 12 novembre 2014

Clima, patto per il pianeta ma sui diritti no della Cina

Clima, patto per il pianeta ma sui diritti no della Cina

Lo storico accordo tra Obama e Xi sulla riduzione dei gas serra. Pechino non cede sulla libertà di stampa. Il maltempo non dà tregua, strade e ferrovie interrotte. Italicum atto finale. Incontro fra Renzi e Berlusconi. Mega multa a banche internazionali, manipolavano il mercato delle valute.

Il commento del direttore Ezio Mauro in apertura della riunione di redazione del mattino. Gli interventi dei responsabili dei settori. Le nostre telecamere dentro Repubblica

di Gianluca Luzi, a cura di Giorgio Caruso
montaggio Paolo Saracino