Partita
del Cuore, Renzi: “Non giocherò. Il paese non merita polemiche
così ridicole”
Il premier su Facebook: "Il punto è che grazie alla rabbia e alla paura dei grillini per la prima volta si sporca un evento come la partita del cuore che da anni unisce gli italiani. Strumentalizzare gli 80 euro, i segreti di stato, gli investimenti sulle scuole è ancora polemica politica. Strumentalizzare la beneficenza no"
Il
premier in campo per una partita di beneficenza in piena campagna
elettorale. Forza
Italia e Movimento
5 Stelle hanno
sollevato la questione della par
condicio e
sollevato una polemica che Matteo Renzi chiude oggi rinunciando a
giocare la Partita del Cuore con
i big del calcio per Emergency.
“Ho
deciso di non giocare ma sono il presidente del Consiglio di un Paese
che non merita polemiche così ridicole”, scrive
su Facebook attaccando
M5S che “non ha paura di me come calciatore ma di chi vuole
cambiare l’Italia.
Questa
volta il presidente del Consiglio, che solitamente usa Twitter per
lanciare i suoi messaggi, sceglie un altro social network e riassume
come è nata l’iniziativa. “Maggio 2013, Torino. Mi invitano alla
partita del cuore, allo Juventus
stadium. Anche
un cuore viola come il mio deve ammettere che è bellissimo. E la
città risponde alla grande: beneficenza, emozioni, divertimento.
Torno negli spogliatoi e scatta in me l’istinto della competizione.
Il prossimo anno facciamo la partita
a Firenze,
propongo. Ci danno l’ok e destiniamo l’incasso a Emergency.
Sono felice. Poi, come noto, cambio mestiere. Qualche giorno fa
mi chiama Gino
Strada e
mi chiede di rilanciare l’attenzione dei media, di aiutare anche
nel mio nuovo ruolo, per fare della partita un’occasione di
sostegno per i progetti di Emergency. Lo faccio volentieri. E
qui casca l’asino, anzi il grillo.
Cinque stelle mi accusa di strumentalizzare
il calcio in campagna elettorale,
di volere la diretta tv per conquistare voti”.
Il
presidente della Commissione di Vigilanza Rai, Roberto
Fico, deputato M5S avverte: “La Rai non può mandare la
diretta”. La
polemica prosegue per tutto il giorno con Forza
Italia che
annuncia un’interrogazione. Ieri il Pd aveva difeso il
segretario e Gino Strada aveva chiesto una tregua: “È una
follia dire che non può partecipare. La
politica non c’entra”.
Del resto veniva fatto notare ieri Renzi gioca ogni anno. Ma se prima
era il sindaco di Firenze, ora è il presidente del Consiglio e il
leader di uno dei partiti checorre
per Bruxelles. Il
rischio era quindi quello di uno spot gratuito: Renzi
in calzoncini a
giocare lo sport più amato dagli italiani. Un’inquadratura alla
tribuna piena, una ai compagni di squadra, dai cantanti ai campioni.
E se la serata è di quelle fortunate, addirittura un goal.
Così
dopo un giorno di silenzio il segretario Pd dice la sua: “I miei
amici si domandano con la consueta gentilezza se mi hanno mai visto
giocare per pensare che un mio
assist sposti voti.
Ma il punto non è questo. Il punto è che grazie
alla rabbia e
alla paura dei grillini per la prima volta si sporca un evento come
la partita del cuore che da anni unisce gli
italiani. Strumentalizzare
gli 80 euro,
i segreti di stato, gli investimenti sulle scuole è ancora polemica
politica. Strumentalizzare la beneficenza no. Ho deciso allora –
scrive il premier – di non giocare la partita del cuore di
quest’anno. Anche se mi costa dal punto di vista personale perché
siamo fatti di carne e giocare con Baggio,
Batistuta e Antognoni per
uno come me che ama il calcio (non ricambiato, lo so) era un piccolo
sogno: inutile nascondersi, siamo uomini. Però sono il presidente
del consiglio di un paese che non merita polemiche ridicole come
questa. Non hanno paura di me calciatore. Hanno
paura di chi vuole cambiare l’Italia, restituire
speranza, cambiare la protesta in proposta. Per questo tutti i giorni
attaccano sul personale, sul pesante. Va bene, lasciamoli fare,
mettiamo al sicuro ciò che non merita di essere sporcato. Io
quest’anno non gioco. Ma
chiedo comunque alla mia Firenze di rispondere alla grande. Che
l’Artemio Franchi sia pieno, che siano tante le donazioni, che sia
una grande festa. Mostriamo in diretta tv il cuore grande di questa
città così solida, perché solidale. E le lasciamo le meschinità a
chi se le può permettere. Un sorriso e avanti tutta”.

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