martedì 25 novembre 2014

Erdogan e il disprezzo per le donne Ma nessuno chiederà sanzioni

Erdogan e il disprezzo per le donne Ma nessuno chiederà sanzioni



di Pierluigi Battista per IL Corriere Della Sera.it

L’Europa tace e non reagisce alle parole del presidente turco

Si dice sempre così, per tenere le donne zitte e subalterne: che sono diverse dall’uomo. Ma perché il presidente turco Recep Tayyip Erdogan ha dovuto sottolineare enfaticamente una simile ovvietà? Per dire che nella gerarchia della diversità le donne stanno a un gradino sotto: «Non si possono mettere sullo stesso piano una donna che allatta un bambino e un uomo». A un piano di sopra, l’uomo. La donna a quello inferiore. In Europa, felicemente sradicata da se stessa, c’è di tutto ormai. Potrebbe esserci anche una Turchia il cui onnipotente presidente sta sempre più scivolando verso l’integralismo religioso, la resa di ogni parvenza di laicità, l’accomodamento con i guardiani della fede, l’odio per l’«entità sionista», il disprezzo per le donne sancito dai testi sacri.
C’è posto per tutti. Per Erdogan no?
Ma per ribadire la sua nuova fedeltà 



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