Erdogan e il disprezzo per le donne Ma nessuno chiederà sanzioni
di Pierluigi Battista per IL Corriere Della Sera.it
L’Europa tace e non reagisce alle parole del presidente turco
Si
dice sempre così, per tenere le donne zitte e subalterne: che sono
diverse dall’uomo. Ma perché il presidente turco Recep Tayyip
Erdogan ha dovuto sottolineare enfaticamente una simile ovvietà? Per
dire che nella gerarchia della diversità le donne stanno a un
gradino sotto: «Non si possono mettere sullo stesso piano una donna
che allatta un bambino e un uomo». A un piano di sopra, l’uomo. La
donna a quello inferiore. In Europa, felicemente sradicata da se
stessa, c’è di tutto ormai. Potrebbe esserci anche una Turchia il
cui onnipotente presidente sta sempre più scivolando verso
l’integralismo religioso, la resa di ogni parvenza di laicità,
l’accomodamento con i guardiani della fede, l’odio per l’«entità
sionista», il disprezzo per le donne sancito dai testi sacri.
C’è
posto per tutti. Per Erdogan no?
Ma
per ribadire la sua nuova fedeltà

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