lunedì 10 novembre 2014

Genova e in Liguria. Allagamenti e scuole chiuse

Allerta meteo, maltempo a Genova e in Liguria. Allagamenti e scuole chiuse


L'allarme è scattato già dalla nottata del 9, quando violenti nubifragi si sono abbattuti su tutta la regione, e potrebbe protrarsi fino alla mattina dell'11 novembre
A un mese dalla grave alluvione che ha colpito Genova, ilmaltempo continua a non dare tregua al capoluogo ligure e al resto della regione. Alle 6 di mattina è scattata l’allerta meteo di secondo livello in gran parte della Liguria a causa dei nubifragiche, già dalle 22.30 della serata del 9 novembre, si sono abbattuti su gran parte del territorio. Genova è tornata a essere colpita dall’acqua battente e si registrano già i primi allagamenti di strade e sottopassaggi. A causa del vento, le autorità hanno deciso di chiudere la sopraelevata ai motocicli. Per limitare i rischi di incidenti, sono state chiuse tutte le scuole del capoluogo e in quasi tutti gli altri comuni della Liguria.
I danni maggiori li hanno subiti, per il momento, Cornigliano, nel ponente, e Staglieno, a causa dell’esondazione dei corsi San Pietro e Vellino, dove si sono registrati allagamenti di strade e alcune abitazioni sono state abbandonate perché invase dall’acqua. “I punti critici sono tutti monitorati – ha detto l’assessore alla Protezione Civile del comune di Genova, Gianni Crivello-, ilBisagno resta negli argini. La situazione per il momento è sotto controllo”. Il probabile protrarsi delle precipitazioni ha portato le autorità a prolungare l’allerta meteo fino alla mezzanotte del 10 novembre e, se il tempo non migliorerà, fino a tutta la giornata dell’11.
E’ allarme anche in Toscana. Per tutta la giornata di lunedì le scuole rimarranno chiuse a MassaCarrara e in tutti i comuni dellaLunigiana, dove i sindaci attendono le comunicazioni della protezione civile prima di estendere l’ordinanza di chiusura anche a martedì. La zona è stata gravemente danneggiata dall’esondazione del torrente Carrione della scorsa settimana, che ha causato 450 sfollati e 1600 abitazioni danneggiate nella sola Carrara. Nella notte il fiume si è ingrossato ma non è uscito dagli argini, grazie alla tamponatura provvisoria dopo l’esondazione di mercoledì scorso. Proprio nella città dei marmi si vive una situazione di tensione, dopo  che chiedevano le dimissioni della giunta Zubbani, ritenuta responsabile degli ennesimi disagi dopo l’alluvione.
L’allarme è scattato anche in Sardegna, dove il dipartimento della Protezione Civile ha emesso un avviso di rischio idrogeologicodi criticità ordinaria per tutta la giornata del 10. Le zone sotto osservazione sono quella del Campidano, Flumendosa-Flumineddu, Gallura, Iglesiente, Logudoro, Montevecchio-Piscilappiu e Tirso.
Dal Fatto Quotidiano.it







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