'Ndrangheta in Lombardia, la Cassazione annulla per la seconda volta le condanne
Da
Repubblica.it
Domenico
e Salvatore Barbaro, Mario Miceli e l'imprenditore Maurizio Luraghi,
accusati di fare parte del clan Barbaro-Papalia, erano stati
condannati per due volte dalla Corte d'appello
Per
la seconda volta la Corte di cassazione ha annullato (con rinvio) la
sentenza di condanna per associazione mafiosa emessa dalla Corte
d'appello di Milano nel processo scaturito dall'operazione Cerberus
della Dda milanese. Si terrà quindi a Milano un terzo processo
d'appello a carico di Domenico e Salvatore Barbaro, Mario Miceli e
l'imprenditore Maurizio Luraghi, accusati di fare parte del clan
della 'ndrangheta Barbaro-Papalia, che avrebbe raggiunto una
posizione dominante nel mercato del movimento terra a Buccinasco,
nell'hinterland del capoluogo lombardo. Posizione ottenuta, secondo
le accuse, avvalendosi del metodo mafioso e utilizzando come
imprenditore di facciata Maurizio Luraghi, titolare dell' impresa
'Lavori stradali', e intimidendo operatori del settore e
amministratori pubblici del Comune di Buccinasco.
Nel giugno del 2010 il tribunale di Milano, accogliendo le richieste formulate dal pm della Dda milanese Alessandra Dolci, aveva condannato Salvatore Barbaro a nove anni di reclusione, Domenico e Rosario Barbaro a sette anni, Mario Miceli a sei anni e Maurizio Luraghi a quattro anni e sei mesi. Le condanne erano state confermate in appello e poi
Nel giugno del 2010 il tribunale di Milano, accogliendo le richieste formulate dal pm della Dda milanese Alessandra Dolci, aveva condannato Salvatore Barbaro a nove anni di reclusione, Domenico e Rosario Barbaro a sette anni, Mario Miceli a sei anni e Maurizio Luraghi a quattro anni e sei mesi. Le condanne erano state confermate in appello e poi
annullate
dalla Suprema corte il
25 aprile del 2012. Si è celebrato quindi a Milano un processo
d'appello bis che si è concluso, un'altra volta, con la conferma
delle pene. Ora la Cassazione ha annullato nuovamente la sentenza
della Corte d'appello, accogliendo i ricorsi dei difensori, gli
avvocati Gianpaolo Catanzariti, Ambra Giovene, Franco Silva e Vinicio
Nardo, e rinviando gli atti a Milano in vista del terzo processo
d'appello sulla vicenda.
Che strano i gufi i politici criticoni, in questo caso non
hanno nulla da dire ???

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