Palazzo Chigi, c’è un ladro nella sede del governo: sparite sciarpe, soldi, oggetti
Stefano Graziano (in foto)
di Primo
Di Nicola per
IL Fatto Quotidiano.it
Colpisce
soprattutto al dipartimento per l'Attuazione del programma. Irrompe
negli uffici, ruba denaro dai portafogli e persino indumenti. Come la
costosa sciarpa dell'onorevole Stefano Graziano. Gli agenti gli danno
la caccia. Piazzate varie telecamere nei corridoi
Allarme
generale alla presidenza
del Consiglio.
C’è negli uffici un ladro dalla mano veloce e scaltro al punto da
essere riuscito sinora a sfuggire a tutti i controlli, tanto da
richiedere la dislocazione di telecamere lungo i corridoi per tentare
di mettere fine alle sue incursioni.
Accade
al quarto piano del palazzo a Largo Chigi che ospita il dipartimento
per l’Attuazione del programma,
fino a poco tempo fa alle dipendenze dell’onorevoleGiovanni
Legnini,
ora vicepresidente del Consiglio superiore della magistratura. Uno
degli uffici ospita Stefano
Graziano (in
foto), consigliere nominato dall’ex premierEnrico
Letta e
confermato da Matteo
Renzi.
Ultimamente
a Graziano è capitato più di un inconveniente.Deputato nella
scorsa legislatura è stato praticamente fatto fuori alle primarie
del Partito
democratico del
2013 attraverso quelli che in molti non hanno esitato a definire
“brogli”, per i quali sono corse denunce sia alla magistratura
che agli organi di controllo del partito. Alla riconferma in
Parlamento ci teneva proprio, ma per evitare insanabili conflitti con
i dirigenti regionali e nazionali e mettere in difficoltà il Pd,
Graziano ha rinunciato alle sue rivendicazioni ottenendo la
presidenza del Partito democratico della Campania,
la sua regione, e il prestigioso incarico diconsigliere
a Palazzo Chigi.
Intorno
a Natale, il fattaccio. Graziano aveva una sciarpa. Una
sciarpa in cachemire “da 500 euro” che
un giorno, uscito dall’ufficio, il ladro-manolesta ha rubato senza
che nessuno se ne accorgesse. Graziano non l’ha presa bene. Anzi.
Ha cercato in tutti i modi di capire chi potesse essere stato
rivolgendosi anche all’ispettorato di Pubblica sicurezza di Palazzo
Chigi, peraltro
già sulle piste del malfattore. Prima di Graziano, infatti,
il Fantomasdella
presidenza aveva portato a segno altri colpi di mano, non solo
rubando oggetti e
svuotando portafogli,
ma irrompendo, pare, anche nella stanza del capo
dipartimento delle Pari Opportunità. E
sempre facendola franca.
E’
per questo che, dopo il caso che ha visto coinvolto l’onorevole
Graziano e temendo
altri blitz, alla
presidenza hanno deciso di ricorrere alle maniere forti per evitare
il peggio: l’utilizzo delletelecamere.
Ne
sono state piazzate due nel corridoio, una delle quali proprio di
fronte alla porta dell’ufficio di Graziano.
Sinora
l’occhio vigile delle telecamere ha funzionato. Fantomasnon
è riuscito a mettere a segno altri colpi. Ma consiglieri, dirigenti
e impiegati, fidandosi poco anche di esse, non escono più dagli
uffici senza portarsi dietro borse, cappotti e, naturalmente,
portafogli.

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