DAL
VATICANO: «OPPORTUNITA’ PER LA UE». PRIMO ATTO DA PREMIER, UNA
CORONA DI FIORI AI CADUTI DELLA RESISTENZA
Tsipras
ha giurato: è ufficialmente
il nuovo premier della Grecia
Primo atto da premier: una corona di fiori ai caduti della Resistenza (Ta Nea)
di Redazione online...IL Corriere Della Sera.it
IL
vincitore delle elezioni di domenica “incoronato” dal presidente
Papulias
Ma non ha la maggioranza assoluta: patto con la
destra dei Greci Indipendenti
Alexis
Tsipras, trionfatore alle ultime elezioni di Grecia, ha giurato come
primo ministro davanti al presidente della Repubblica Karolos
Papulias. Diversamente da quanto accadeva in passato, non ha giurato
davanti a un’autorità religiosa. E non ha indossato la cravatta.
Il primo atto di Tsipras da nuovo premier è stato deporre una corona
di fiori al monumento che ricorda i caduti della Resistenza durante
la Seconda guerra mondiale, nel quartiere popolare di Kaisarianni, ad
Atene.
Una
«bizzarra» alleanza
Poche
ore prima era stato raggiunto l’accordo per formare il nuovo
governo tra la sinistra radicale di Syriza, sì vincitrice domenica,
ma con 149 seggi, due in meno della maggioranza assoluta, e la destra
dei Greci Indipendenti (An. El), che ne ha conquistati 13. I due
partiti avranno quindi una maggioranza di 162 seggi su
300.Un’alleanza
da molti ritenuta bizzarra,
vista la distanza ideologica tra i due movimenti, uniti però dalla
comune avversione per le politiche d’austerità della cosiddetta
Troika. Alle 18, Tsipras inconterà anche il leader del partito
centrista «To potami», Stavros Theodorakis, forse per cercare di
allargare l’intesa di governo.
Borse contrastate
Intanto mercati
agitati per i mercati europei il giorno dopo la vittoria Tsipras.
La Borsa di Atene cede fino a 5,6%, per poi recuperare lievemente. Si
guarda alle prossime mosse nei timori sui venti anti-austerity.
L’augurio di Renzi
Il
premier Renzi ha scritto una lettera di congratulazioni al
neo-omologo greco nella serata di lunedì: «Caro Alexis, nel momento
in cui si insedia il tuo governo desidero rivolgerti i miei auguri
più sentiti di buon lavoro. La sfida che ti attende è sicuramente
impegnativa: un intero continente segue le vicende greche con grande
partecipazione».
Dal Vaticano: «Opportunità per l’Europa»
Dal
Vaticano arriva un’apertura di credito nei confronti del nuovo
corso di Atene: «Occorre leggere nel risultato elettorale greco
un’opportunità per l’Europa» suggerisce l’Osservatore Romano
in un commento alle elezioni a firma del giornalista Mario Benotti.
Si tratta, afferma il giornale vaticano, di «un’occasione da non
perdere che sarà tale, però, solo se sarà accompagnata da una
forte azione di responsabilità politica»
Le Pen: «Schiaffo democratico mostruoso all’Ue»
Da
Parigi ha esultato la leader del Front National francese, Marine Le
Pen, che aveva auspicato la vittoria di Syriza in chiave anti-Ue. Con
questo voto «il popolo greco ha dato uno schiaffo democratico
mostruoso all’Unione europea». E ancora: «Penso che questo sia il
primo risultato della sofferenza senza precedenti subita dal popolo
greco sotto l’influenza dell’Ue negli ultimi anni». Sulla stessa
linea anche Matteo Salvini che parla di schiaffone all’Unione
Sovietica Europea». Aggiungendo: «Purtroppo, per colpa di Monti,
Letta e Renzi, se Tsipras non pagherà una parte del debito, a
rimetterci saranno gli italiani».
Ue e Fmi: «Non vediamo l’ora di lavorare con lui»
«A
nome dell’Ue desidero congratularmi con Alexis Tsipras per la
nomina a primo ministro della Grecia». Così il presidente del
Consiglio Ue, Donald Tusk che sottolinea come l’Ue abbia «sostenuto
la Grecia sin dall’inizio della crisi e s’impegna a continuare a
farlo, appoggiando gli sforzi per mettere la sua economia su un
percorso sostenibile». Non vedo l’ora di lavorare a stretto
contatto con il nuovo primo ministro - conclude Tusk - e di dargli il
benvenuto alla riunione informale dei capi di Stato e di governo
dell’UE a Bruxelles il 12 febbraio». Anche il Fondo Monetario
Internazionale gli dà il benvenuto: «L’Fmi è pronto a continuare
a sostenere la Grecia» ed «è in attesa di discutere con il nuovo
governo» ha dichiarato il direttore generale dell’istituto di
Washington, Christine Lagarde. Ma non ci sono per ora i presupposti
per superare i paletti dell’Eurogruppo: «Non vedo sostegno per una
cancellazione del debito, abbiamo fatto già tanto per alleviarne il
peso, allungando le scadenze e agendo sui tassi, siamo pronti a
discutere con il nuovo governo ma lavorare con l’Eurozona significa
accettarne tutte le condizioni», ha detto il presidente
dell’Eurogruppo Jeroen Dijsselbloem disposto anche, «se
necessario», a discutere della sostenibilità del debito. Però,
avverte, non prima di aver visto il lavoro della Troika completato,
ovvero la quinta revisione del programma di aiuti che non è mai
finita, congelata in attesa delle elezioni. La fine del lavoro della
Troika è anche il presupposto per continuare ad avere l’appoggio
della Bce. L’attuale programma di aiuti, già prorogato una volta,
scade il 28 febbraio. L’auspicio Ue è che Atene chieda una nuova
proroga, che sarebbe concessa senza batter ciglio in cambio del
proseguimento delle riforme.


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