lunedì 2 febbraio 2015

Lega Nord, a Genova anche il processo sui fondi di Cipro e della Tanzania

Lega Nord, a Genova anche il processo sui fondi di Cipro e della Tanzania

Milano - Anche il processo a carico dell’imprenditoreStefano Bonet e del commercialista Paolo Scala sul presunto riciclaggio degli ormai famosi 5,7 milioni di euro di fondi della Lega Nord, che l’ex tesoriereFrancesco Belsito avrebbe usato per investimenti aCipro e in Tanzania, è stato trasferito dal tribunale del capoluogo lombardo a quello di Genova.
Già nelle scorse settimane un’altra tranche importante del procedimento sulla gestione dei fondi del Carroccio, quello sulla presunta truffa sui rimborsi elettorali ai danni dello Stato da circa 40 milioni di euro, era passata da Milano a Genova.
In mattinata, i giudici della Settima sezione Penale di Milano, davanti ai quali erano stati rinviati a giudizio Bonet e Scala, hanno decretato, accogliendo le richieste dei difensori, gli avvocati Giuseppe Prencipe e Pierluigi Bonafin, l’incompetenza del tribunale milanese e disposto la trasmissione degli atti ai magistrati genovesi.
A sostegno della tesi, il fatto che per il reato di riciclaggio commesso all’estero vada individuato «l’ultimo luogo» in Italia dove è avvenuta l’ultima parte della condotta criminosa. E i capitali della Lega, prima di essere trasferiti sui conti in Cipro e Tanzania, erano «depositati» su due conti presso un’agenzia genovese della Banca Aletti; non bastano, secondo il tribunale, a radicare la competenza a Milano, «gli incontri» nel capoluogo lombardo e la «fase di ideazione del reato».
Tra l’altro, secondo i giudici, la contestazione più corretta a carico di Bonet e Scala sarebbe l’appropriazione indebita di quei fondi in concorso con Belsito, reato per cui sarebbe comunque competente Genova. Dunque, mantenendo ferma l’imputazione della Procura di Milano per riciclaggio, i giudici hanno trasferito gli atti nel capoluogo ligure, dove già sono stati trasmessi quelli sulla presunta truffa contestata all’ex segretario del Carroccio, Umberto Bossi, a tre ex componenti del Comitato di Controllo di secondo livello della Lega e a Belsito.
A Milano è rimasto soltanto il cosiddetto processo “The Family” nei confronti di Bossi, dei figli Renzo e Riccardo e dell’ex tesoriere del Carroccio, accusati di appropriazione indebita per le presunte spese personali con i fondi della Lega.
Da IL SecoloXIX.IT




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