Lega Nord, a Genova anche il processo sui fondi di Cipro e della Tanzania
Milano
- Anche il processo a carico dell’imprenditoreStefano Bonet e
del commercialista Paolo Scala sul presunto riciclaggio
degli ormai famosi 5,7 milioni di euro di fondi della Lega Nord, che
l’ex tesoriereFrancesco Belsito avrebbe usato per investimenti
aCipro e in Tanzania, è stato trasferito dal tribunale del
capoluogo lombardo a quello di Genova.
Già
nelle scorse settimane un’altra tranche importante del procedimento
sulla gestione dei fondi del Carroccio, quello sulla presunta truffa
sui rimborsi elettorali ai danni dello Stato da circa 40 milioni
di euro, era passata da Milano a Genova.
In
mattinata, i giudici della Settima sezione Penale di Milano, davanti
ai quali erano stati rinviati a giudizio Bonet e Scala, hanno
decretato, accogliendo le richieste dei difensori, gli avvocati
Giuseppe Prencipe e Pierluigi Bonafin, l’incompetenza del tribunale
milanese e disposto la trasmissione degli atti ai magistrati
genovesi.
A
sostegno della tesi, il fatto che per il reato di riciclaggio
commesso all’estero vada individuato «l’ultimo luogo» in Italia
dove è avvenuta l’ultima parte della condotta criminosa. E i
capitali della Lega, prima di essere trasferiti sui conti in Cipro e
Tanzania, erano «depositati» su due conti presso un’agenzia
genovese della Banca Aletti; non bastano, secondo il tribunale, a
radicare la competenza a Milano, «gli incontri» nel capoluogo
lombardo e la «fase di ideazione del reato».
Tra
l’altro, secondo i giudici, la contestazione più corretta a carico
di Bonet e Scala sarebbe l’appropriazione indebita di quei fondi in
concorso con Belsito, reato per cui sarebbe comunque competente
Genova. Dunque, mantenendo ferma l’imputazione della Procura di
Milano per riciclaggio, i giudici hanno trasferito gli atti nel
capoluogo ligure, dove già sono stati trasmessi quelli sulla
presunta truffa contestata all’ex segretario del Carroccio, Umberto
Bossi, a tre ex componenti del Comitato di Controllo di secondo
livello della Lega e a Belsito.
A
Milano è rimasto soltanto il cosiddetto processo “The
Family” nei confronti di Bossi, dei figli Renzo e Riccardo e
dell’ex tesoriere del Carroccio, accusati di appropriazione
indebita per le presunte spese personali con i fondi della Lega.
Da
IL SecoloXIX.IT

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